AVETO WILD TREK – Oltre le Lame Quando un trekking diventa un’autentica avventura.

AVETO WILD TREK – Oltre le Lame Quando un trekking diventa un'autentica avventura.

Il 1 e 2 agosto si è svolta la prima edizione di AVETO WILD TREK – Oltre le Lame, un’esperienza organizzata da SID – Sistema Italiano di Difesa, in collaborazione con Stefy Behind, che ha portato sette escursionisti nel cuore più selvaggio del Parco Naturale Regionale dell’Aveto.

Sette partecipanti. Sette persone accomunate dalla voglia di mettersi in gioco, di uscire dalla propria zona di comfort e vivere la montagna nella sua forma più autentica.

Quello che, sulla carta, poteva sembrare un normale trekking escursionistico di livello E, si è trasformato ben presto in un’esperienza decisamente più impegnativa, assumendo le caratteristiche di un percorso EE, dove orientamento, capacità di adattamento e spirito di squadra hanno fatto davvero la differenza.

L’avventura è iniziata dal suggestivo Lago delle Lame, uno dei luoghi simbolo del Parco dell’Aveto. Dopo un breve briefing e gli ultimi controlli dell’attrezzatura, il gruppo ha imboccato i sentieri che attraversano la spettacolare Foresta delle Lame, immersa tra faggi secolari e abeti monumentali, in un ambiente dove il silenzio è interrotto soltanto dal vento tra gli alberi e dal rumore dell’acqua.

La prima tappa è stata la splendida Cascata della Ravezza, nascosta tra le rocce e la vegetazione. Un luogo incontaminato che ha regalato ai partecipanti uno dei primi momenti di autentico contatto con la natura selvaggia del Parco.

Da qui il trekking ha cambiato volto.

Lasciati i sentieri più agevoli, il gruppo ha affrontato una salita impegnativa, muovendosi su terreno alpino, tra pietraie, tratti ripidi e passaggi lungo la cresta che conduce alla vetta del Monte Aiona. Circa 800 metri di dislivello positivo, affrontati con determinazione, concentrazione e spirito di sacrificio.

Ogni passo richiedeva attenzione. Ogni scelta del percorso doveva essere ponderata. In ambiente montano non sempre esiste una traccia evidente da seguire e spesso è necessario leggere il terreno, interpretare la cartografia, confrontarsi e decidere insieme quale sia la direzione migliore.

È proprio in queste situazioni che il trekking ha mostrato il suo vero valore.

L’orientamento è diventato parte integrante dell’esperienza. Carta topografica, bussola, osservazione del territorio e confronto continuo hanno permesso al gruppo di affrontare con lucidità ogni situazione, senza mai lasciarsi sopraffare dall’incertezza.

Non sono mancati i momenti in cui fermarsi, analizzare il contesto e scegliere la soluzione più sicura. Ed è stato proprio lì che è emersa la qualità più importante del gruppo.

Nessuno si è lasciato prendere dall’ansia.

Nessuno ha perso la calma.

Ogni partecipante ha saputo mantenere il controllo, ascoltare i compagni e contribuire con serenità alle decisioni comuni.

Questa è la vera forza di un team.

Non è la velocità con cui si raggiunge una vetta.

È la capacità di affrontare insieme le difficoltà, mantenendo lucidità, comunicazione e fiducia reciproca.

Durante tutto il percorso sono stati messi in pratica principi fondamentali che rappresentano da sempre la filosofia del SID – Sistema Italiano di Difesa: osservazione, comunicazione efficace, gestione dello stress, leadership condivisa, collaborazione e capacità decisionale.

Competenze che nascono nei percorsi formativi del SID ma che trovano nella montagna un ambiente straordinario per essere vissute in modo concreto.

Raggiunta la vetta del Monte Aiona, a oltre 1.700 metri di quota, la fatica ha lasciato spazio all’emozione. Davanti agli occhi dei partecipanti si è aperto uno dei panorami più spettacolari dell’Appennino ligure, con una vista che nelle giornate limpide spazia dalle Alpi al Mar Ligure.

La giornata si è conclusa presso il suggestivo Rifugio Prato Mollo, dove il gruppo ha trascorso la notte condividendo racconti, sorrisi ed esperienze. Dopo una giornata intensa, il rifugio è diventato il luogo ideale per recuperare le energie e rafforzare ancora di più lo spirito di squadra nato durante il cammino.

Il secondo giorno il trekking è proseguito con l’obiettivo di raggiungere i celebri Laghetti delle Agoraie. Purtroppo, l’area era interdetta e protetta per motivi di tutela ambientale, impedendo l’accesso ai laghetti. Una situazione che il gruppo ha accolto con rispetto, comprendendo l’importanza di preservare uno degli ecosistemi più delicati e preziosi del Parco dell’Aveto.

Anche questo è fare trekking.

Accettare che la natura abbia le sue regole e che il nostro compito sia quello di rispettarle.

Il rientro attraverso la Foresta delle Lame ha regalato gli ultimi chilometri di questa intensa esperienza, tra sentieri immersi nel verde, momenti di confronto e la soddisfazione di aver portato a termine un percorso che ha richiesto impegno fisico, capacità tecniche e grande equilibrio mentale.

L’Aveto Wild Trek non è stato soltanto un’escursione.

È stato un laboratorio a cielo aperto, dove la montagna ha insegnato che ogni ostacolo può essere superato con preparazione, collaborazione e sangue freddo.

È stato un viaggio fatto di fatica, sorrisi, panorami mozzafiato, orientamento, comunicazione, decisioni condivise e amicizia.

Soprattutto, è stata la dimostrazione che il valore di un gruppo non si misura dalla facilità del percorso, ma dalla capacità di restare unito quando il sentiero diventa più difficile.

Un sincero ringraziamento va ai sette partecipanti che hanno affrontato questa avventura con entusiasmo, determinazione e grande spirito di squadra, contribuendo a rendere questa prima edizione un’esperienza speciale.

L’avventura continua.

Ci vediamo al prossimo SID Outdoor Experience.

 

Vi aspettiamo sul prossimo trekking… perché ogni sentiero è un nuovo viaggio e ogni passo può diventare l’inizio di una grande avventura.

Leggi il libro : Questa guida ti accompagnerà passo dopo passo lungo un itinerario che attraversa il Lago delle Lame, la Cascata della Ravezza, il Monte Aiona, il Rifugio Prato Mollo, i Laghi delle Agoraie e la spettacolare Foresta delle Lame, uno dei boschi più belli e incontaminati dell’Appennino. https://www.amazon.it/Aveto-Wild-Trek…